Il tecnico si è spento all'età di 81 anni, dopo una grave malattia

Il mondo del calcio in lutto per la scomparsa del tecnico di Crevalcore: amato e rispettato da amici e colleghi per la sua serietà, il suo stile misurato e la capacità di non andare mai sopra le righe, in un mondo troppo spesso dominato dalla polemica. Luig "Gigi" Simoni lascia un ricordo indelebile nella storia del calcio italiano, che ha caratterizzato tutta la sua vita, prima da calciatore, nelle file delle giovanili di Fiorentina e Mantova, poi Napoli, Torino, Juventus, Brescia e Genoa dove chiuse nel 1974, e poi da allenatore:  dalla prima panchina al Genoa passando per Brescia, Pisa, Empoli, Cosenza, Carrarese, Cremonese, Napoli, Inter, Piacenza, Torino, Cska Sofia, Ancona, Siena, Lucchese, Gubbio, Cremonese, dove chiuse nella stagione 2013-2014.
Alla Lucca è legato da tanti amici, conosciuti anche durante la sue esperienze in maglia rossonera, da allenatore e direttore tecnico. L'apice della carriera da allenatore è arrivato nelle file dell'Inter, dove ha allenato tra i vari campioni anche Ronaldo, e con cui ha vinto una Coppa Uefa. Il sito ufficiale dell'Inter lo ricorda con queste parole:  "Ci ha lasciati oggi, 22 maggio. Una data non casuale, la data più interista di tutte. Di Gigi Simoni ricordiamo e ci mancherà tutto. Il suo essere signore, innanzitutto. Un modo di vivere, la vita e il calcio, mai sopra le righe. Anche il suo calcio era così: umile ma funzionale, capace di far fruttare al meglio ciò che aveva a disposizione. Ciao Gigi, ci mancherai".

Il mondo del calcio perde un grande uomo, che lascia un grande esempio, di lealtà, di correttezza, di signorilità. Addio Gigi.

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