Il nuovo vice presidente a 360 gradi tra presente e futuro

Con il calcio forzatamente fermo, abbiamo incontrato Federci Lovi, fresco di nomina a vice presidente del Franeta 1983, squadra che milita nel campionato di Terza Categoria. Quattro chiacchiere in libertà per analizzare il particolare momento che anche il calcio dilettantistico sta vivendo, e per parlare del futuro del Farneta.

Contento di questa nuova carica da vicepresidente?

Si, sono molto Felice ed onorato di essere Vicepresidente ma la cosa più importante non è la carica che si copre ma far parte del Farneta1983

Come hai trascorso questa quarantena? Immaginiamo che per dirigenti e giocatori ci sia voglia di tornare in campo...

La quarantena diciamo abbastanza bene, anche se non poter vivere il calcio e tutto il seguito (allenamenti, partite pizzate) è veramente dura. Noi dirigenti ogni benedetto giorno intorno alle 18:30 facciamo una videoconferenza per organizzare il futuro del Farneta e confrontarci e devo dire che ogni giorno non vedo l’ora che arrivi questo momento.
Anche ai nostri giocatori è mancato parecchio il campo dato che nonostante la nostra brutta classifica erano sempre presenti agli allenamenti, senza mollare di un centimetro.

Stagione finita, prospettive della vostra società per il prossimo campionato?

Siamo ottimisti, abbiamo prospettive molto positive: nonostante il periodo stiamo allestendo una squadra competitiva che sicuramente raggiungerà dei buoni risultati.

Per quanto riguarda il calciomercato avete già individuato nuovi giocatori che potranno fare al caso vostro?

In Questa fase di stallo parlare di mercato non è facile, c’è molta preoccupazione sul futuro dei campionati, però nonostante tutto stiamo costruendo una buona squadra: abbiamo molti giovani da far crescere mettendoli insieme a giocatori con più esperienza!

Conoscendo il vostro spirito d'iniziativa, cos'altro bolle in pentola?

Tanti progetti, ma uno su tutti, a cui teniamo particolarmente, udite udite: voi di Lucca Sportiva siete i primi a sapere che stiamo allestendo una squadra Juniores!

Il Farneta poi è sempre stato attivo nel sociale...

Sì è vero, fa parte del nostro DNA riuscire nel nostro piccolo ad aiutare persone in difficoltà: adesso stiamo facendo una raccolta per l’associazione San Vincenzo de Paoli di San Concordio.

Sul piano strettamente tecnico, ripartirete con la conferma del mister?

La risposta è scontata: sì!!! Abbiamo trovato una persona squisita nel signor Riccioli Stefano, non potevamo chiedere di meglio: un ragazzo umile, competente, preciso, educato e innamorato del calcio.

Situazione impianto sportivo: vi è stata finalmente affidata la concessione del campo di Montuolo...

Molti progetti, il primo è allestire una squadra Juniores e poi con il nostro “Deus ex machina” Federico Della Bidia, nonché nostro Presidente, un uomo da 1000 risorse con una passione sfrenata del mondo del calcio se ne vedrà delle belle. Il problema sarà questo periodo storico particolare e difficile, vedremo cosa si potrà fare.

Torniamo a parlare di calcio giocato: qual'è la squadra dello scorso campionato che secondo te avrebbe meritato di vincere?

Secondo il mio modesto parere lo Spianate.

Dicci 3 giocatori del vostro girone che …

Togliendo Ighli Vannucchi, da considerarsi fuori classifica, mi hanno impressionato Benedetti Andrea della Nottolini Calcio, Lo Monaco Francesco del Retignano e... lasciamelo dire, Ricci Federico del Farneta.

Che ripercussioni avrà l'emergenza Covid e tutto quello che ne sta conseguendo sulla ricerca di fondi e sponsor per la prossima stagione?

Argomento molto delicato: penso che ci sarà una pessima ripercussione, è un momento molto particolare, ad esempio ci sono molti dei nostri sponsor che sono ancora chiusi e non possiamo sapere come e quando ritorneranno alla normalità. Deve entrare in campo la federazione con aiuti, finanziamenti, progetti e accordi con i fornitori di energia elettrica, acqua e gas. Non dimentichiamo che il mondo dilettantistico è formato da molte realtà e coinvolge migliaia e migliaia di persone: anche i vari Comuni devono ricominciare ad investire nello sport, altrimenti molte squadre, anche storiche, spariranno.

Articoli Correlati