Serve un aiuto concreto dello Stato per chi lavora nello sport

Oggi Primo Maggio come tutti sanno ricorre la festa dei lavoratori ma quest'anno visto il momento particolare che stiamo vivendo a causa del Coronavirus con tante persone che devono tenere le loro attività chiuse, tanti dipendenti lasciati a casa, tanti rimasti senza lavoro non è stato il solito Primo Maggio.

E non fanno eccezione i lavoratori del settore sportivo che non sono solo i giocatori milionari della Serie A che sono una minoranza e di sicuro non hanno problemi....ma pensiamo ai giocatori delle serie inferiori(in Serie B bene o male se appartieni ad una società seria sono abbastanza tutelati) dove la maggior parte dei giocatori sono giovani con il contratto minimo e che si trovano in grande difficoltà.

Ma non c'è solo il calcio milionario, esistono anche tutti gli altri sport che non hanno introiti così grandi a partire dal basket, la pallavolo e  gli altri sport cosidetti minori ma non meno importanti e nei quali sono impiegate migliaia di persone che da due mesi aspettano di poter tornare al lavoro.
Per non parlare delle palestre, delle piscine, delle scuole di danza, dei circoli di tennis ecc.ecc.  e le figure dei massaggiatori, dei preparatori e dei medici sportivi, dei magazzinieri che da un giorno all'altro si sono trovati a spasso.

Secondo il nostro parere ci vorrebbe un intervento molto più importante e concreto di quello che è stato fatto finora da parte dello Stato per aiutare tutte le società dilettantistiche e tutte quelle attività di cui parlavo sopra per potergli così permettere di risollevarsi e ripartire quando questo maledetto Covid-19 ne darà la possibilità.....perchè lo sport è vita, lo sport è salute, lo sport è la base per una vita sana partendo dai bambini fino ad arrivare agli over 40, over 50  che si trovano settimanalmente per una partita di calcetto, di tennis o di qualsiasi altra disciplina che gli permette di passare una piacevole serata facendo sport insieme agli amici.   

Articoli Correlati