Il pugile obietta e rifiuta di partire per il Vietnam

Il 28 Aprile del 1967, con la guerra del Vietnam che chiama, Mohammad Ali rifiuta la chiamata dell'esercito. Lo Stato non la prende benissimo: l'obiezione di coscienza gli costa l'immediata revoca del titolo di campione del mondo, la licenza per i combattimenti e il rischio di una condanna a cinque anni di prigione.

Quattro anni dopo, nel 1971, la Corte suprema degli Stati Uniti d'America annullÚ la condanna. Sempre il 28 aprile, ma del 1975, l'esercito del Vietnam del Nord, il Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam, arriva alle porte di Saigon, costringendo le truppe americane a lasciare al penisola asiatica dopo oltre dieci anni e migliaia di vittime.

Foto tratta da Usatoday.com.

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